Modalità didattiche

La formazione per il risultato operativo

L’obiettivo è lo sviluppo del business

La formazione ha come obiettivo lo sviluppo di competenze e la loro applicazione diretta al miglioramento del funzionamento aziendale per un risultato economico più soddisfacente.
Durante il nostro lavoro siamo quindi costantemente guidati dal raggiungimento dell’obiettivo più elevato della formazione, che non si concretizza soltanto attraverso la soddisfazione del partecipante ma che deve garantire un ritorno dell’investimento.

kirkpatrick

Il modello valutativo di Kirkpatrick è per noi un costante riferimento e per raggiungere sempre il risultato più elevato abbiamo sviluppato precise metodologie.

Far aderire la formazione ai contesti operativi – come definiamo i contenuti 

Ricerchiamo, selezioniamo, mettiamo alla prova e sviluppiamo un “sapere” aderente al reale fabbisogno delle aziende e delle persone. Partendo da ciò che in astratto è più efficiente, sottoponiamo i contenuti a verifiche di fattibilità. Sperimentiamo direttamente la conoscenza e ne valutiamo l’efficacia, l’adattabilità ai contesti e alle dinamiche reali, la fruibilità e la sostenibilità operativa. Attingiamo costantemente a fonti di qualità e poi ricerchiamo, nel mondo delle imprese e delle professioni, casi concreti di applicazione. Analizziamo poi, sino ai livelli di dettaglio decisivi, le soluzioni adottate e i set up effettuati sui principi teorici e ne ricaviamo modelli e processi la cui applicazione è resa possibile dall’individuazione delle variabili di criticità. Con la stessa attenzione, in altre circostanze, seguiamo il percorso inverso: individuiamo eccellenze e best practices nei contesti operativi, estraiamo e sistematizziamo i principi teorici e, ricollegandoli ai concetti astratti, ne ricaviamo metodologie efficaci e know how.

Come progettiamo l’apprendimento e l’engagement dei partecipanti

Progettiamo la formazione chiedendoci esclusivamente quali attività possono produrre il massimo risultato in termini di apprendimento, come possiamo favorire la condivisione della conoscenza e attivare il processo di acquisizione e sviluppo delle abilità. In natura l’essere umano apprende mediante cicli di quattro fasi: osservazione riflessiva, concettualizzazione astratta, sperimentazione attiva, esperienza concreta. Le nostre progettazioni prevedono sempre attività di illustrazione, analisi, condivisione, confronto e sperimentazione. Il tutto avviene con stimoli verbali, dispense, supporti audiovisivi, esercitazioni, case history e lavori di gruppo organizzati e specificamente pensati in funzione dell’obiettivo di apprendimento della conoscenza e di acquisizione dell’abilità, del saper fare. Le attività didattiche sono sempre orientate a produrre utilità concreta con continui riferimenti al contesto operativo e a generare il piacere della scoperta. Utilità e piacere aiutano a tenere alto il livello di attenzione e di partecipazione alle dinamiche di aula. La comunicazione dei nostri docenti è ricca di esempi concreti per favorire comprensione e memorizzazione mentre, attraverso le esercitazioni, sviluppiamo abilità e competenze acquisendole a livello di consapevolezza e governo.
Questi aspetti sono determinanti per produrre engagement con i partecipanti, insieme alla capacità del docente di essere riconosciuto ed apprezzato come soggetto portatore di un vissuto personale vicino all’esperienza concreta.

Il supporto operativo

Il fare è l’espressione operativa dell’apprendimento. Una volta acquisito in aula un buon livello di competenza e di convinzione di autoefficacia è necessario consolidarlo con l’agire quotidiano. La nostra didattica già consente di collegare i concetti astratti alle applicazioni concrete e facilita quindi comprensione e  memorizzazione. Le esercitazioni pratiche, inoltre, consentono di acquisire le abilità necessarie per rendere fruibile l’apprendimento. Abbiamo poi osservato una dinamica abituale che ci ha suggerito interventi molto proficui. Il ritorno al proprio ambiente operativo, dopo la fase di aula, riporta naturalmente l’attenzione alla gestione ordinaria delle attività.  In questo periodo ciò che è stato ben consolidato durante il corso viene in qualche modo assimilato e naturalmente adattato alle proprie necessità. Gli altri argomenti restano latenti a lungo e alcuni di questi difficilmente troveranno applicazioni concrete. Ci siamo chiesti quanto può essere importante per un partecipante continuare ad avere supporto nel momento più delicato di un corso di formazione, quello della esperienza concreta. Abbiamo sviluppato, quindi, strumenti che intervengono in questo processo massimizzando l’apprendimento apportando continuità al consolidamento e allo sviluppo delle competenze e delle loro applicazioni. Sono strumenti del “fare”, diretti a garantire la nostra presenza nella fase di raccordo tra l’impiego delle nuove competenze e i contesti operativi e, allo stesso tempo, finalizzati ad una crescita della capacità di produrre autonomamente tali  collegamenti.

Gli strumenti del “fare” nel dettaglio

I Percorsi del Fare sono processi guidati per l’esplorazione e l’analisi degli ambiti di applicazione dei contenuti del corso, per l’individuazione delle loro priorità di utilizzo in base al rapporto impegno/beneficio, per la pianificazione di un impiego incrementale delle applicazioni e il conseguente monitoraggio dei risultati. Produciamo, in questo modo, il raccordo graduale tra le dinamiche  di apprendimento e sperimentazione e quelle di esperienza concreta. I Percorsi del Fare sono avviati già in aula durante il corso e sono sostenuti dalle altre attività previste.

Il Follow Up è una giornata di aula, distanziata di alcune settimane dal corso, durante la quale ciascun partecipante ha la possibilità di tornare sugli argomenti trattati e chiedere di approfondire o chiarire aspetti che sono emersi dopo il confronto con l’operatività, durante le sue attività ordinarie. Questa è la fase in cui avviene il set up dei contenuti, la loro naturale “messa a punto”, alla luce dell’esperienza concreta maturata sul campo, per far aderire in maniera precisa le possibili applicazioni al proprio ambiente e/o comparto di appartenenza. I Follow Up sono previsti per la maggior parte dei nostri Training e sono un “banco di prova” importante della “formazione per il risultato”.

I Continuum Formativi sono attività di laboratorio progettate con modalità di Team Coaching  a cui è possibile partecipare, senza vincoli di orari, durante gli intervalli previsti tra le giornate dei training.
Acquisiti in aula i contenuti del corso, la piattaforma di e-learning consente di continuare ad esercitarsi in modo da consolidare l’apprendimento attraverso la sperimentazione attiva. Inoltre, sempre con l’ausilio di un Trainer, i partecipanti si incontrano nei forum dedicati e continuano a confrontarsi, scambiando e analizzando esperienze concrete. Il docente interviene nelle discussioni con modalità da Coach,  postando articoli, ponendo quesiti, allargando la discussione o accentuando il focus su uno specifico argomento chiave. In questo modo il gruppo di lavoro si trova a costruire giorno per giorno dei veri e propri How To, guide pratiche ed efficaci, frutto dell’esperienza di un team che condivide competenze di base e approccio metodologico. I tempi e gli orari delle attività sono gestibili dai partecipanti in totale autonomia. I lavori sono progetatti con dinamiche che ricalcano quelle delle attività di aula per rendere gli strumenti subito  “familiari”. Può trattarsi di:

  • esercitazioni;
  • analisi di case history;
  • business simulation;
  • discussione di articoli e contenuti;
  • analisi e discussione di esperienze concrete;
  • analisi e discussione di video;
  • sviluppo di how to;
  • partecipazione a gruppi di ricerca, sviluppo e sperimentazione;
  • audio e video conferenze.

La nostra formula training “in house”

Ogni training è progettato con singole giornate di attività in presenza intervallate da circa 10 giorni di attività a distanza (in e-learning). I vantaggi di questo approccio sono:

  • maggiore numero di esercitazioni e prolungato tempo di permanenza sui contenuti con risultati esponenziali sulla ritenzione dell’apprendimento
  • possibilità di gestire molte esercitazioni a distanza con tempi e orari funzionali alla propria organizzazione
  • applicazione guidata nella propria realtà operativa di quanto appreso in aula e set-up con il docente durante i successivi incontri in presenza
  • migliore ripartizione delle attività e ottimizzazione del tempo trascorso in aula

Durante le attività a distanza viene inoltre richiesto ai partecipanti di evidenziare le loro esigenze operative ed esporre dei casi concreti da discutere in aula e risolvere attraverso l’applicazione dei concetti appresi. Questa fase consente:

  • di far aderire l’apprendimento al vissuto quotidiano
  • di produrre fiducia verso l’apprendimento e il miglioramento personale
  • di acquisire metodologie e processi per collegare i concetti astratti alle esperienze concrete

Il percorso didattico così strutturato consente di far emergere aspetti operativi utili a comprendere e migliorare processi aziendali e team building.

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